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Come e' fatta.

La Tecnica della Fiat Nuova 500: Tutto avanti ......no grazie!

 

Carrozzeria: Berlinetta due posti, (omologata quattro posti dal 1959), struttura autoportante, due porte apribili anteriormente (dal 1965 controvento) con vetrature a due cristalli. Quello anteriore orientabile il posteriore fisso nella versione economica, discendente su tutte le altre. Due finestrini laterali posteriori fissi. Parabrezza fisso con cristallo curvo di sicurezza. Cofano anteriore mobile ed incernierato posteriormente. Cofano posteriore con alettature, incernierato in basso ed asportabile per facilitare le operazioni di manutenzione al motore. Tetto ribaltabile che comprende il lunotto in vinile (dal 1959 apribile e mezzo tettino in metallo con lunotto in cristallo). Paraurti anteriore e posteriore in alluminio lucidato (in metallo cromato dal 1965). Oggi si definirebbe a tre volumi, ovvero con il vano bagagli, l'abitacolo ed il vano motore fisicamente separati.

Di seguito la descrizione originale sulla scheda di omologazione F.I.A.

descrizione fiche omologazione

Il motore a ciclo Otto (4 tempi), con due cilindri paralleli verticali in linea. Basamento/monoblocco in alluminio con canne in ghisa separate ed alettate per il raffreddamento. Testa cilindri in alluminio in un corpo solo per i due cilindri con guide e sedi valvole riportate in ghisa. Anche essa e' alettata per aumentare la superficie di raffreddamento. Distribuzione a  due valvole in testa per cilindro. I condotti di aspirazione e scarico sono ricavati direttamente nella testata. Albero a camme in ghisa collocato nel basamento, trasmissione del moto alle valvole tramite aste e bilancieri,  azionato da catena. Pistoni il lega di alluminio, 3 anelli elestici e raschiaolio. Bielle in ghisa e cuscinetti a guscio sottile in lega antifrizione.  Albero motore in ghisa speciale, manovelle a 360 gradi, contrappesato, poggiato su due supporti di banco in lega di alluminio. L'albero motore e' cavo per il passaggio dell'olio.

Alimentato da un carburatore invertito monocorpo, con dispositivo di avviamento a freddo e presa d'aria con filtro. Pompa benzina meccanica a membrana comandata da un puntalino azionato da un eccentrico dell'albero della distribuzione.

Lubrificazione forzata con pompa ad ingranaggi posta nel coperchio della distribuzione, valvola limitatrice della pressione. Filtro olio centrifugo posto sulla parte frontale del motore.

Il raffreddamento e' garantito da un convogliatore d'aria, ventilatore centrifugo montato sullo stesso asse della dinamo  e termostato regolatore. Il flusso dell'aria viene convogliato anche sotto la coppa dell'olio in modo da consentire il raffreddamento del lubrificante. La trasmissione del moto dalla puleggia calettata sull'albero motore alla puleggia della dinamo,  e conseguentemente alla ventola,  avviene mediante cinghia trapezoidale

Climatizzazione abitacolo. Parte dell'aria per il raffreddamento del motore viene anche fruttata per riscaldare l'abitacolo, il flusso viene regolato da una manopola/valvola a farfalla posta sul tunnel centrale.

Accensione a spinterogeno con distributore azionato dall'albero della distribuzione, anticipo automatico. Oltre allo spinterogeno (del quale fanno parte le puntine platinate, condendatore, spazzola rotante e calotta) l'impianto e' composto da una bobina di accensione,   cavi di alta e bassa tensione, una candela per cilindro. (Clicca qui per le regolazioni).

Il Motopropulsore e' sistemato longitudinalmente nella parte posteriore della vettura, soluzione adottata dalla Fiat gia’ con la sorella maggiore 600; il motore/cambio e’ ancorato alla vettura da un efficiente sistema elastico che ben ammortizza le non trascurabili vibrazioni del bicilindrico raffreddato ad aria. l'insieme e' sospeso anteriormente da due tasselli elastici, posteriormente da un braccio oscillante.

Trasmissione: Il moto viene trasmesso alle ruote posteriori da due semiassi oscillanti, collegati al gruppo differenziale con giunti a pattino,  frizione monodisco a secco. Il cambio, in blocco al retrotreno, e’ a quattro velocita’ non sincronizzate piu’ retromarcia. L'insersione delle marce avviene mediante leva posta sul tunnel centrale. La Fiat lo definiva ad imbocchi facilitati. Le coppie di ingranaggi della 2a, 3a, 4a sono a dentatura elicoidale e quindi sempre in presa. Ingranaggi 1a e retromarcia scorrevoli a denti diritti. Il rapporto superiore e' demoltiplicato  come su tutte le vetture che adottano questo schema di accoppiamento motore/cambio.

Le sospensioni sono a ruote indipendenti sui due assi: La  balestra anteriore con foglia maestra e quattro altre foglie, disposta trasversalmente,  collegata al fondo scocca in due punti con l'interposizione di tasselli elastici e alle estremita' dei due montanti anteriori mediante estendbloc e perni,  assolve il compito di elemento elastico e quello stabilizzante. I  bracci oscillanti superiori, e gli ammortizzatori telescopici completano gli organi dell'articolazione anteriore. La sospensione posteriore é ottenuta a mezzo di grandi bracci triangolari e di molloni elicoidali, integrati da ammortizzatori a doppio effetto e tamponi paracolpi. Tali ammortizzatori sono anche detti ad azione diretta in quanto la loro azione si esplica direttamente sugli organi della sospensione senza ausilio di leve.  I bracci oscillanti sono collegati al fondo scocca mediante estendbloc.

Sterzo a vite perpetua e settore elicoidale, tiranti di collegamento realizzati con rinvio in tre pezzi con i due braccetti dei fuselli di uguale misura. La tiranteria dello sterzo con i braccetti di uguale lunghezza assicura una sterzo preciso; le ruote direttrici mantengono, con maggiore esattezza l'angolo di sterzo da loro impartito, indipendentemente dalla posizione che esse possono assumere nel superamento delle asperità staradali. Il buon dimensionamento dei vari elementi dello sterzo e l'ottima baricentratura (vettura in ordine di marcia 260 Kg al all'avantreno e 320 kg al retrotreno) della 500 assicurano un eccellente comportamento su strada.

Il sistema frenante e’ idraulico a tamburi sulle quattro ruote con recupero automatico gioco ganasce (esculsa Giardiniera). Pompa principale e unico cilindretto a doppio effetto per ogni tamburo. Gli otto ceppi (ganasce) contribuiscono, con  una superficie frenante  ampiamente dimensionata, ad assicurare una frenata equilibrata ed efficace  in ogni condizione.

Impianto elettrico: Tensione: 12 V. Batteria: 32 Ah. Dinamo: Fiat da 180 W (230W dalla versione D e GIARDINIERA). Regolatore di tensione, limitatore di corrente ed interruttore di minima in un unico gruppo. Inizio caricamento della batteria a luci spente da circa  1200 giri/minuto. Motorino d'avviamento fissato sulla scatola del cambio: Fiat da 0,5 KW. Comandato da leva posta sul tunnel centrale, pignone con ruota libera. Avvisatore acustico con pulsante di comando sul volante. Tergicristallo elettrico a doppie racchette commutatore sulla plancia porta strumenti. L'impianto di illuminazione comprende due proiettori da 180 mm per fascio abbagliante e fascio anabbagliante, due fanalini anteriori di posizione e di direzione (dal 1959 riposizionamento dei fanalini sul pannello frontale e aggiunta di due lucciole sui parafanghi. Due fanalini posteriori per la segnalazione cambiamento di direzione, luci di posizione ed arresto integrati. Luce targa al centro del cofano posteriore. Luce interna incorporata nello specchio. Quadro strumenti con le seguenti segnalazioni: dinamo, riserva benzina, pressione olio, luci di posizioni. Dal 1959 viene aggiunta la spia proiettori abbaglianti accesi.  Impianto protetto inizialmente da solo 3 fusibili da 8 Amp, successivamente aggiornato con scatola da 6 fusibili. La configurazione della plancia porta strumenti e la posizione degli interruttori di comando viene aggiornata a seconda della versione. (VediVERSIONI) (Apri schede impianti elettrici)

Le ruote hanno cerchi in lamiera da   3-1/2 x 12 pollici  con pneumatici 125X12 4PR -  (a carcassa radiale sulla L e R – sulla R scompaiono le coppe copri mozzo). Pressioni di gonfiaggio pneumatici: Anteriori 1.1, posteriori 1.5 kg/cmq. (Giardiniera cerchi in lamiera da 3-1/2 x 12" con pneumatici 125x12 C 6PR)

Dimensioni e peso: Passo mm 1840 - Carreggiata anteriore mm 1121 - Carreggiata posteriore  mm 1135 - Lunghezza mm 2970 (3070 versione L) - Larghezza mm 1320 - Altezza mm 1325 - Altezza minima da terra (a vettura scarica) mm 130 - Peso a vuoto Kg 470-625.

Prestazioni: Velocità max da 07/57 a 10/57: 85 km/h

Velocità max da 10/57 a 03/58: 90 km/h

Velocità max da 03/58:               95 km/h (105 km/h Sport)

Pendenza max. superabile: 23 % (28 % Sport)

Consumi: secondo le norme CUNA (misurato su autostrada a 3/4 della velocita' massima) 4,8 litri per 100 chilometri.

Per la variante GIARDINIERA (Clicca qui)

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