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L'idea per una vettura per tutti
L'italia in viaggio negli anni '60
Come eravamo
Non solo 500
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La valigia dei ricordi....appunti di viaggio
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L’idea per una vettura per tuttiCorreva l'anno 1957

Basta un numero per dire tutto, 500. E’ sinonimo di simpatia, di Made in Italy, di automobile per tutti. A oltre mezzo secolo di distanza dalla sua presentazione, la Nuova 500 e’ sempre l’indiscussa auto italiana per eccellenza, l’unica di cui non si smettera’ mai di parlare, perche’ la 500 e' stata testimone della storia di famiglia di molti italiani. Le sue forme e le sue soluzioni tecniche sono un mix di tradizione,  innovazione ed adattamento alle necessita’ con la proverbiale allegria del nostro stile, tutta epressa in quel musetto sorridente che non l’ha mai abbandonata.

La storia della FIAT Nuova 500 occupa una parte importante nella storia automobilistica del nostro Paese tanto da diventarne una delle "icone nazionali". Prima ancora di essere un gioiello tecnico,  la Nuova 500 ha segnato un’epoca, diffondendo nel mondo l’immagine di una nazione moderna, creativa, competitiva. Simbolo di un Paese che si rimetteva in movimento.

Uscita dall’emergenza postbellica, nei primi anni ’50, l'Italia si avvia ad affrontare una vera trasformazione sociale che raggiunge  il suo culmine a cavallo dei due decenni (1950 - 60). L'esigenza  più forte del momento e' quella della mobilità affidata all’epoca  principalmente alla altre due icone italiane. La Vespa e la Lambretta. Del resto, possedere e mantenere un'automobile, e' un vero lusso, anche se questo  e' semplicemente rappresentato da una Fiat 500 C, la vettura piu' economica e popolare del tempo (Ribattezzata a furor di popolo Topolino).

Spot pubblicitario d'epoca Fiat Nuova 500 - Correva l'anno 1957

Nel frattempo in Europa ed in Italia vengono prodotte citycar (vetturette) che ricevono più o meno consenso da parte della clientela. L’interpretazione però e’ ancora troppo vicina allo scooter, infatti si vedono nascere citycar ibride che adottano motorizzazione di provenienza motociclistica. In Fiat non possono non accettare la sfida, ma con una filosofia completamente diversa; nasce il concetto di "utilitaria". Con la 500 finalmente e' possibile conquistarsi uno spicchio di boom economico.

Da un’ idea di  Dante Giacosa, giovane ingegnere arrivato alla Fiat a soli 22 anni nel 1927, al quale il vertice aziendale da l’incarico di realizzare una superutilitaria che soddisfi il desiderio degli italiani dell’epoca, e cioe' quello di passare dallo scooter alle ambite quattro ruote, nasce l’innovativa vettura, erede della Fiat 500 “Topolino”.

In verità la Fiat 600 aveva già assolto in parte questo compito; l'Italia del dopoguerra inizia il lungo viaggio di trasformazione, cambiano infatti i costumi degli italiani, anche la Nuova 500 contribuisce ad accelerare quel processo che si ricordera' come il grande boom economico.

Una delle proposte che il direttore tecnico presenta è una vettura con motore e trazione anteriori; soluzione gia' proposta nel 1947 per un progetto di piccola vettura (sigla 102), che rappresenta per l'epoca una particolarità tecnica di assoluta avanguardia; in azienda non venne accolta favorevolmente.

E' importante notare che la prima vettura prodotta nell’orbita Fiat con trazione anteriore e motore trasversale è, a meta' anni '60,  la Primula (progetto A109). In quel caso pero' la Fiat, molto prudentemente, per non rischiare su un modello con marchio della casa madre, si serve di quello Autobianchi per lanciare questo progetto ambizioso.  La soluzione, risultata poi vincente, convince la Fiat a sviluppare il progetto 128 (1969), primo modello con marchio Fiat ad adottare un “tutto avanti”. Seguirono la A112 e 127, tutte a trazione anteriore col motore trasversale, nella disposizione che il giornalista Jean Bernadet ha battezzato “Giacosa”.

“L’automobile per tutti” entra quindi in produzione con la soluzione “tutto dietro” con lo sviluppo dell’inedito motore bicilindrico in linea raffreddato ad aria, pur passando attraverso una tiepida proposta di un motore a cilindri contrapposti, abbandonata a causa dei costi di produzione elevati e non compatibili con il progetto. Per tutta la durata della progettazione e sperimetazione per gli addetti ai lavori il modello 110 era chiamato "400", per poi essere chiamato Nuova 500.

Durante i collaudi accadde un tragico incidente nel quale perse la vita uno dei migliori piloti collaudatori della Fiat, Luigi Vestidello. La storia della 500 e' anche legata alla figura di questo instancabile, meticoloso collaudatore che considerava il suo lavoro come una missione.

La soluzione adottata risulta ancora oggi vincente per la sua semplicita' costruttiva; l'assenza di radiatore, pompa acqua e manicotti riduce le probabilita' di guasto aumentando di conseguenza l'affidabilita'. Se all'epoca si fossero gia' adottati "inglesismi" la Fiat probabilmente avrebbe chiamato il suo motore due cilindri raffreddato ad aria, TwinAir. (Anche in questo la progenitrice della attuale 500 insegna! - ovviamente la definizione di oggi si riferisce a tutt'alto). Solo pochi mesi prima dall'entrata in produzione di quel nuovo modello, la direzione di viale Marconi chiede a Giacosa di semplificare e rendere meno accogliente la vetturetta, per il timore che fosse troppo competitiva con la 600. [TOP]

Per la Fiat Nuova 500 viene stabilito di investire 7 miliardi di lire dell’epoca per una produzione iniziale di 300 unità giornaliere nello stabilimento del Lingotto. La produzione sarà poi portata, su proposta dell’ing. Valletta, a 500 unità; le 200 vetture non assemblate, ma prodotte e disponibili, vanno a costituire lo stock ricambi e il cosiddetto “polmone di linea”. Passando attraverso non poche vicissitudini, la Fiat presenta finalmente ed  ufficialmente la  “Nuova” 500  (sigla/modello 110) , rinunciando alla tradizionale esposizione in un Salone Automobilistico. La vettura infatti viene presentata in anteprima al Presidente del Consiglio, nei giardini del Viminale il 1º luglio 1957; il 2 luglio ad un cocktail allo Sporting Club di Torino per i giornalisti specializzati e infine viene mostrata al pubblico il 4 luglio 1957.  Il nome di Nuova 500 viene scelto per sottolineare la sua sostanziale lontananza dalla 500 (Topolino), arrivata alla versione “C” e uscita di produzione pochi anni prima.

Inizialmente la superutilitaria, sia per la presenza sul mercato della Fiat 600, che costava solo 150 mila lire in piu', e per i suoi contenuti estremamente spartani, non incontra il favore del pubblico, ma in breve tempo diventa un fenomeno sociale creando un nuovo tipo di utenti: i giovani e le donne; il mezzo più accessibile per chi non si accontenta delle due ruote e, in futuro,  ideale come seconda auto economica di famiglia, adatta all’uso cittadino. Per il grandissimo successo incontrato sara' il modello piu' longevo della Fiat e manterra', per tutti i suoi 18 anni di carriera,  quella linea originale. Se non consideriamo  i  “vestiti su misura” che i molti carrozieri italiani, e non solo, le hanno cucito addosso la Giardinera sara’infatti unica variante intelligente della 500. Tanto spazio all’interno in relazione alle dimensioni esterne, davvero lillipuziane, e praticita’ dispensata a piene mani.

La prima vera auto per tutti, trasforma quindi il tempo e gli orizzonti degli Italiani che finalmente possono affacciarsi al benessere. Se quindi, come già detto, fino a quel momento l’auto era un simbolo di ricchezza, accessibile solo a una piccola elite, ora invece questo sogno si avvera, rendendo tutto più dinamico e “raggiungibile”. Chiudiamo qui la storia della "auto per tutti", la vettura che rivoluziono' il mercato dell'automobile tra gli anni '50 e '60, e alla quale forse un po' tutti gli italiani devono un grazie per aver realizzato il sogno di possedere la prima auto.

(Clicca per scaricare l'articolo della presentazione sul periodico "TEMPO")

In occasione dei 50 anni dalla nascita della Nuova 500 le Poste Italiane emettono il francobollo da 0,60 € disponibile proprio il 4 luglio 2007, giorno esatto dell'anniversario della prima uscita pubblica della Nuova 500.  Nel 2017 la zecca italiana ha coniato una moneta commemorativa da 5 euro dedicata al 60mo anniversario della Fiat 500.

Altra testimonianza dell'importanza che ha avuto questa vettura nella storia recente del nostro Paese.  La Nuova 500 sara' la macchina amata un po’ da tutti, senza distinzioni.  [TOP]

Risultati immagini per moneta fiat 500 zecca

Con il contributo dei video Rai di La Storia Siamo Noi - Correva l'anno - e del sito www.youtube.com


LA RIVOLUZIONE SULLE RUOTE (Guarda il Video)

L'ITALIA IN VIAGGIO NEGLI ANNI '60 (Guarda il Video)

La Fiat Nuova 500 raccontata da..........

Gia' nel primo numero, del febbraio 1956, a piu' di un anno e mezzo in anticipo dalla presentazione della Nuova 500, la rivista specializzata "QUATTRORUOTE" dava anticipazioni sulla futura superutilitaria che la Fiat, secondo le notizie in possesso della redazione del mensile, ha in progetto con la partecipazione di Bianchi e Pirelli. La vettura era descritta come una 400 di cilindrata e motore anteriore.

Ovviamente la stessa rivista si e' occupata piu' volte della superutilitaria Fiat nel corso della sua lunga vita commerciale e, successivamente, ha dedicato ampio spazio anche sulle pagine di "RUOTECLASSICHE" , e su edizioni "speciali" interamente dedicati alla vettura.

Altre anticipazioni, con la pubblicazione di foto del prototipo quasi definitivo, le troviamo sui fascicoli di luglio 1956 e febbraio 1957. I servizi, in questa occasione, riportano una descrizione piu' vicina alla vettura che verra' messa sul mercato entro qualche mese. Nel luglio 1957 viene pubblicata la prima prova su strada, anche se sommaria, della Nuova 500. Quattroruote acquista, a lire 499.000 (513.700 su strada), una vettura (motore 000449 - telaio 000467) e la sottopone a una prova che verra' pubblicata sui numeri di settembre e ottobre 1957. Il prezzo della rivista era di 300 lire, ce ne volevano 145 per un litro di benzina. Per l'acquisto della 500 occorrono 14 stipendi di un operaio Fiat. Le auto circolanti sono 380.000 unita'. A fine prova, il risultato generale sulle prestazioni e' appena sufficiente, considerato anche il prezzo e il livello di finitura della prima serie.

Nel fascicolo di gennaio 1958 ampio servizio sulle due versioni rinnovate. Il costo delle vetture su strada e' di lire 487.950 per la Economica e lire 513.700 per la Normale. Tra prenotazione e consegna intercorrono solo 2 settimane. A richiesta per lire 6.000 si posso avere le coperture con fianco bianco e sbrinatore a 12.000. Nei mesi di Maggio, Luglio e Agosto viene pubblicata la prova di durata su una distanza di  oltre 100.000 chilometri alla quale viene sottoposta una 500 Normale. Il percorso comprendeva un tracciato, effettuato 83 volte,  che passava da Roma Napoli Foggia Bari Pescara Terni e ancora Roma. Durante la prova la 500 viene sottoposta a controlli regolari (ogni 2 giri a Roma). Al termine della prova invece la vettura viene completamente smontata ed il rapporto parla di meccanica  affidabile anche se sottoposta a massimo stress.  A settembre e' il turno della 500 Sport provata sull'autodromo di Monza a 105.882 km/h. Il prezzo per avere un bolide biancorosso e di lire 625.000. Marzo 1959 annuncio di una nuova versione ancora migliorata, 4 quattro posti con nuovo tettuccio parzialmente metallico. La redazione in Aprile analizza anche i costi di esercizio e le varie proposte di acquisto (in contanti, a rate e a nolo) della Nuova 500.  Marzo, giugno e luglio 1960 e' la volta della Giardiniera. Il giudizio e' complessivamente positivo soprattutto per la versatilita' di utilizzo.  [TOP]

La 500 in versione Tetto Apribile. viene sottoposta ad una prova di durata che troviamo descritta nel fascicolo di settembre 1960. La T.a. in mille ore percorre 16.843 km nel circuito cittadino delle vie di Roma ad una media di 16.8 km/h consumando 1.056,5 litri di benzina con un consumo medio di 15,94 km/l. Il 1 dicembre 1960 viene inaugurato il tratto appenninico della autostrada A-1 tra Bologna e Firenze. Quattroruote introduce al suo interno una rubrica innovativa sul mercato dell'usato. Nel giugno del 61, a quattro anni dalla sua commercializzazione, il giudizio tocca alla 500 che supera ampiamente il severo esame al quale viene sottoposta dai tecnici della redazione.

Il 22 settembre 1962 e’ aperto il tratto autostradale Roma Napoli denominato A-2. Nel fascicolo di novembre 1962, con un certo ritardo dalla sua presentazione, la rivista dedica ampio spazio alla prova della 500 in versione D, E' una vettura di seconda serie essendo gia' aggiornata in alcuni particolari. Considerata sotto l'aspetto economico, costa L.475.850 su strada, viene indiscutibilmente giudicata interessante, insufficiente nei posti posteriori, ma affidabile nella resistenza all'uso. La tassa di circolazione e' di L. 6.805. Settembre 1963 la Fiat 595 Abarth ruba la scena su Quattroruote. A febbraio 1964 e' la volta della SS e in aprile sul centesimo numero c'e' un sevizio dedicato alle 695 standard e SS.

Innaugurazione della Roma Milano il 4 ottobre 1964. L'autostrada del sole, Milano Napoli, e' cosi' compiuta dopo 13 anni di lavori. Il presidente della repubblica Giovanni Gronchi posa la prima pietra il 19 maggio 1956.  1965 -  la crisi c'e' ma non si vede. E' sul numero di novembre che arriva la prova completa della 500 F che riceve un giudizio piu' favorevole dispetto al passato, anche se si ripresentano la scarsa accelerazione e la difficolta' nell'uso del cambio. La vettura porta il numero di telaio 0829255 , motore 906479. Sulla pista dell'aeroporto di Ciampino, pero' rivela le sue doti di manovrabilita' grazie allo sterzo leggero e preciso. La F costa 515.000 lire su strada. Il 16 luglio 1965 la Lancia Flaminia "Presidenziale"con a bordo Charles De Gaulle e Giuseppe Saragat  percorre la galleria di circa 12 km sotto il Monte Bianco. E' l'innaugurazione dell'importante passaggio stradale sotto le Alpi. Al prezzo di lire 400 si piu' acquistare nel settembre del 1968 una copia di Quattroruote dove viene presentata la "Lusso". La vettura puo' essere acquistata a 50.000 lire in piu della "normale" F, per 525.000. Il costo di alcuni ricambi: albero motore 9.000, albero a camme 5.700, parabrezza 14.550, faro anteriore 2.850 sempre in lire.

L' edizione 1972 della 500 (unificata) la troviamo sul fascicolo di novembre e di dicembre, anticipazioni erano apparse gia' nel 1970 dove si parlava anche della futura 126. Nel marzo del 1973 viene presentata la prova completa su strada della R.

La pagella di 4Ruote enfatizza le caratteristiche genetiche, il progetto risale a piu' di 16 anni fa ed e' oramai quasi a fine carriera, quali la economicita' (siamo in piena crisi petrolifera), praticita' in citta' e tenuta di strada.  Il motore ancora una volta risquote i giudizi migliori per elasticita' di marcia, (con un buon slancio si raggiungono i 100 Km/h) e robustezza. II numeri negativi riguardano il confort (soprattutto acustico), l'abitabilta' posteriore,  il piccolo bagagliaio, il cambio con rapporti, anche se ben scalati, non sincronizzati, e la scarsa visibilita' .

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C O M E  E R A V A M O,  I Grandi Fatti

Viaggio nell'Italia che cambia (Clicca qui) - Accadde Oggi (Clicca qui)

Il nostro Paese è stato senza dubbio uno dei protagonisti nel non sempre facile cammino, percorso insieme agli altri Paesi fondatori della Comunità, per costruire un’Europa senza frontiere e barriere doganali. In molti casi, l’Italia ha ospitato eventi chiave per la storia comunitaria quando, ad esempio, a Roma nel 1957, furono firmati i Trattati Cee ed Euratom.

Il 25 marzo 1957, a Roma in Campidoglio, nella sala degli Orazi e Curiazi, i rappresentati dei sei Paesi fondatori firmano i due trattati che istituiscono la Comunità economica europea (Cee), che all'inizio s'identifica nella sigla del Mercato comune europeo (Mec), e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom). I due trattati entrano in vigore nel gennaio 1958 dopo la ratifica dei rispettivi sei Parlamenti. (clicca per avviare il video)

.La Rai inizia le sue trasmissioni il 3 gennaio 1954, prima della tv le uniche due fonti d’informazione di massa erano radio e cinema.

La prima puntata di Carosello va in onda sulla RAI il 3 febbraio 1957 alle ore 20.50. Dopo il telegiornale, e da quel momento per 20 anni, il programma diventa l'appuntamento immancabile per intere generazioni di italiani. Un fenomeno pubblicitario unico al mondo, un contenitore che, mutuando spunti da altre forme di spettacolo, propone storielle, gags, macchiette con il classico messaggio pubblicitario aggiunto come "codino". In Italia il primo supermarket apre nel 1957 (vedi il video). Un successo durato fino al 1 gennaio 1977, anno della riforma radiotelevisiva e dell'avvento delle televisioni commerciali. Complessivamente verranno trasmesse 42.000 scenette, una diversa dall'altra. Short di 2 minuti e 15 secondi, dei quali solo gli ultimi 35 riservati alla pubblicità.

Nel 1957 in televisione impazzano i quiz e il presentatore Mike Bongiorno, con Lascia o Raddoppia, ne e' indiscusso protagonista

La conquista dello spazio vede protagonisti la cagnetta Laika e lo Sputnik.

Negli USA furoreggia Marilyn Monroe simbolo di fine anni ’50, nel 1958 sara’ protagonista di una delle piu’ esilaranti pellicole della filmografia americana, “A qualcuno piace caldo” con Jack Lemmon e Tony Curtis. L'attrice viene trovata morta nella sua casa di Brentwood in California nel 1962.

Giovedì 30 luglio 1959 Compasso d’Oro per Giacosa• Dante Giacosa, il disegnatore della Fiat 500, vince il premio di design industriale, il riconoscimento più importante, ed è la prima volta che viene assegnato per la realizzazione di un’automobile.    [TOP]

1960 - Inizia l’epoca dei Beatles, negli scantinati di Liverpool nasce un gruppo musicale che rivoluzionera’ il mondo della musica. I quattro moschettieri del rock sono John Lennon, Ringo Star, Paul McCartney e George Harrison appena ventenni nei primi anni ’60 fanno impazzire i teen-agers di tutto il mondo.

Sono 83 le Nazioni che partecipano alle Olimpiadi che si svolgono nella Capitale italiana (vedi il video).

Tutto nasce agli inizi del 1960 quando i due fratelli Benito e Giuseppe Panini, di Modena, che insieme gestiscono "L'agenzia distribuzione giornali Fratelli Panini", scoprono a Milano un lotto di figurine prodotte dalla milanese Nannini. I due fratelli acquistano l'invenduto, imbustano due figurine per pacchetto al prezzo di 10 lire e il successo e' immediato: le bustine vendute toccano quota tre milioni. L'anno successivo i Panini decidono di mettersi in proprio realizzando delle loro figurine, le stampano e creano anche il primo album, con il rossonero Nils Liedholm in copertina. Il successo e' maggiore: le bustine vendute sono più di quindici milioni, e da allora nasce ufficialmente la raccolta "Calciatori" edita da Panini ogni anno da quella lontana stagione 1961/62.

Nel 1961 allo scopo di fermare l’emigrazione dei tedeschi che abitavano nei territori controllati dai sovietici, viene costruito un muro che dividera’ le due Berlino fino al novembre del 1989. Saranno un paio di centinaio di morti nei circa 5mila tentativi di fuga prima che il simbolo della tirannia comunista viene abbattuto e i suoi pezzi diventino cimeli di liberta’.

1961 - L'Italia vive l'apice del miracolo economico. (Il grande boom economico guarda i video )

1962 - Arrivano sul grande schermo le avventure di James Bond, l’agente 007 segreto di Sua Maesta’ “con lucenza di uccidere”. Il protagonista Sean Connery incontra la splendita Ursula Andress, e oltre oceano un’altra coppia sale alla ribalta: John Kennedy presidente americano dal 1961 e la first lady Jacqueline. Il presidente verra’ ucciso a Dallas nel 1963 in un attentato dalle responsabilita’ mai del tutto svelate.

La mitica Lancia Aurelia B24 (l'analogia tra il nome della spider e la via consolare non può anche questa volta esser casuale) nel film di Dino Risi "Il sorpasso" del 1962 riflette un simbolismo radicale.  La macchina infatti era uscita dalle officine nel 1956 e rappresentava allora il prototipo di un'idea di eleganza e raffinatezza, ma ben presto si trasformò nell'ideale dell'automobile aggressiva, prepotente, truccata nel motore e negli allestimenti. In alcune scene del film la si scorge infatti in questa sua immagine. La fiancata destra mostra ancora le lavorazioni di un'officina di carrozziere, le riparazioni non ancora riverniciate, le cicatrici che dovevano testimoniare le battaglie sostenute e vinte dall'auto e dal suo pilota. Dino Risi sceglie non casualmente una Lancia Aurelia, poiché essa rappresenta proprio la corruzione di un'idea, quella fiducia nel miracolo economico che proprio in quegli anni stava per finire in Italia, lasciando il posto a una società divisa e contraddittoria, nella quale solo i cialtroni opportunisti, come il Cortona, e i loro pseudovalori morali diventeranno i soggetti protagonisti di un benessere sociale.

1963 - la sera del 9 ottobre una frana si stacca e precipita nel bacino idrico della diga del Vaiot provocando un' onda che tracima dalla diga e invade a valle l'abitato di Longarone. Piu' di 1900 sono le vittime.

La Piaggio nello stesso anno lancia la 50 della Vespa. Giovani dei due sessi impazziscono per il piccolo scooter che diventa desiderio interclassista.

1964 – I cinema italiani si riempiono di spettatori entusiasti del nuovo genere lanciato da Sergio Leone il west all’italiana. Spaghetti Western vede protagonista, nella trilogia del regista, l’attore Clint Eastewood in: Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in piu’, Il buono il brutto e il cattivo l’infallibile pistolero che estrae fulmineamente la colt dal sotto il poncho. In seguito, nel 1971, sempre Sergio Leone dirige Giù la testa. Un film  ambientato nel Messico del 1916. Giù la testa è il secondo film della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da C'era una volta il West (1968) e seguito da C'era una volta in America (1984). Luigi Troiani, validissimo assistente operatore di macchina sin dagli anni '30 nel cinema italiano, per la sua capacita' professionale viene in questo caso incaricato dalla produzione a realizzare i modelli in scala dei due treni della spattacolare scena finale di Giu' la Testa (guarda il video). Lo stesso Luigi Troiani e' stato possessore di una versione D della 500 di color bianco. Nel 1964 una 500 D è stata usata in Antartide dal Departement of Industrial and Scientific Research della Nuova Zelanda, colorata di arancione per l'occasione, è stata soprannominata "Snow Kitten" (Gattina delle Nevi).

1965 - Cade l'ultimo diaframma del traforo del Monte Bianco che separa Italia e Francia. L'anno prima viene innaugurato il tunnel del Gran San Bernardo fra Italia e Svizzera.  [TOP]

11966 - L'alluvione. Giovani volontari da ogni parte d'Italia e del mondo accorrono a Firenze, in soccorso di una città ferita, e contribuiscono in modo determinante al salvataggio dei capolavori artistici danneggiati dall'alluvione.  Il primo trapianto cardiaco umano viene eseguito da Chris Barnard nel dicembre del 1967 trasferendo il cuore di una 25enne in un corpo di un uomo di 55 anni. Nel 1975 con una tecnica nuova il chirurgo piu’ famoso del mondo affianca al cuore malato un secondo.

In Italia, nel 1967 appaiono i primi episodi di rivolta studentesca con l'occupazione dell'Università Cattolica di Milano, nata peraltro da motivi pratici, in particolare dall'aumento delle tasse di iscrizione deliberato in estate dal senato accademico. L'anno successivo il movimento degli studenti, allargatosi alle Università di Stato, coinvolse anche le scuole secondarie. Il 1968 è stato per molti versi un anno particolare, nel quale grandi movimenti di massa socialmente disomogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari) e formati per aggregazione spesso spontanea, attraversarono quasi tutti i paesi del mondo con la loro carica contestativa e sembrarono far vacillare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale della società. La portata della partecipazione popolare e la sua notorietà, oltre allo svolgersi degli eventi in un tempo relativamente concentrato ed intenso, contribuirono ad identificare col nome dell'anno il movimento, il Sessantotto appunto.

1969 – Il progetto spaziale Apollo raggiunge il suo obbiettivo di portare l’uomo sulla Luna nel mese di luglio di quell’anno. Americani e Sovietici aveva iniziato la conquista della Spazio con lanciare in orbita intorno alla Terra le loro navicelle Gemini e Sputnik gia’ alla fine degli anni 50. Poco piu’ di un secolo e’ trascorso tra il fanscientifico libro di Verne e le passeggiate lunari degli anni ’70.

1970 – 4 a 3 e’ il definitivo risultato della indimenticabile partita Italia Germania (vedi i goal) disputata allo stadio Azteca in occasione dei mondiali di calcio a Citta’ del Messico. La partita che per intensita’, qualita’, emozioni, e colpi di scena viene considerata la madre delle partite. L’incontro si conclude a favore degli Azzurri alla fine del secondo tempo supplementare con un gol di Gianni Rivera. L’italia viene pero’ umilata in finale dal Brasile, vincitore del torneo.

1972 – A largo di Riace nel mare Ionio calabrese vengono rinvenuti due statue bronzee di guerrieri greci. La scoperta avviene casualmente durante una immesione del giovane sub dilettante Stefano Mariottini, la datazione delle due statue e risalente al V secolo a.c.

1973 - La crisi petrolifica. L'austerity e le domeniche a piedi.  [TOP]


Le auto italiane degli anni '50 & 60

Questa era un'immagine illustrativa. In base al DL 16/11/94 n.695 art. 5 ed in attuazione della dir. CEE 92/100, il materiale viene fornito ai fini esclusivi di studio personale e sostituisce la trascrizione manuale. Chi scarica o stampa i testi si assume ogni responsabilità per l'uso che ne viene fatto essendo vietata qualsiasi riproduzione o pubblicazione (L.159 del 22.5.93).Fu Vittorio Jano che nel 1950  realizza il progetto della Lancia Aurelia. (video vetture Lancia anni 50/60) L'autotelaio usa una soluzione innovativa quale le sospensioni posteriori a ruote indipendenti,  il motore e' a V con un'angolazione di 60 gradi, per migliorarne l'equilibratura. La Lancia Aurelia e' la prima vettura dinamica, realizzata in una serie di versioni diverse tra loro, spider, coupè, convertibile, e con molte motorizzazioni, frutto delle esigenze costruttive, del progresso tecnologico e delle necessità che venivano richieste a tempi.

File:1100 103.jpgAprile 1953 nacque la FIAT 1100/103. (guarda il video) Si tratta di un'autovettura totalmente nuova che rompe con i precedenti modelli 1100. E' infatti  dotata di scocca portante. Della progenitrice mantiene solamente il motore 4 cilindri con albero a camme laterale di  1089cc. Le soluzioni tecniche (a parte il passaggio alla soluzione monoscocca con il telaietto ausiliario che sosteneva il gruppo motore) erano classiche: trazione posteriore, avantreno a ruote indipendenti con balestra trasversale, retrotreno a ponte rigido con balestre longitudinali semiellittiche e freni a tamburo su tutte le ruote. La 103 si caratterizza per la sua linea moderna con parafanghi integrati a 4 porte e 3 volumi (anche se la coda tondeggiante e' più corta rispetto ai modelli successivi). File:1100-103.jpg Pochi mesi dopo il debutto e' anche presentata la 103 Familiare, ovvero la versione giardinetta. La 103 entra in listino in due versioni, la Tipo A, più economica, e la Tipo B, ottiene  grande successo, soprattutto nella versione berlina Tipo B (con interni meglio rifiniti, sedile anteriore con schienale separato, maggiori cromature esterne e ampia scelta di colorazioni): la economica A (disponibile solo in grigio e con allestimento spartano) non piacque molto, mentre la Familiare era apprezzata da artigiani e commercianti. Tutte le 103, comunque, grazie al sedile anteriore intero e alla leva del cambio al volante, potevano ospitare fino a 6 persone.

Nell'ottobre del 1953 e' lanciata la versione 103 TV (Turismo Veloce) con motore potenziato di 14 HP (per un totale di 50, contro i 36 delle altre versioni), albero di trasmissione diviso in due parti collegate da un giunto, verniciatura bicolore, finiture più ricche, "codine" al bagagliaio e terzo faro centrale (inserito nella mascherina).

File:1100 103 E TV.jpgNel 1956 un restyling interessa la 103 berlina e familiare, dando vita alla serie 103 E. Oltre a modifiche al frontale (nuova mascherina) e agli interni (plancia, strumentazione, riscaldamento, rivestimenti), la berlina beneficia di una coda completamente ridisegnata (più lunga e dotata di pinne laterali). Dal punto di vista tecnico, oltre a motori leggermente potenziati (40 HP per le versioni normali e 53 per le TV), tutte le versioni adottano l'albero di trasmissione in due parti. Le Trasformabile, invariate esteticamente, adottarono il motore da 53 HP.

File:1100 103 D.JPGAl Salone di Torino dell'autunno 1957 e' presentata la serie 103 D (conosciuta anche come modello 58), contraddistinta soprattutto dall'incremento delle dimensioni grazie a un bagagliaio più lungo e capiente, mentre nel 1958 le TV berlina e Trasformabile sono rimpiazzate dalle corrispondenti versioni motorizzate 1200.

Nel marzo del 1959 un ulteriore restyling diede vita alla serie 103 H (definita anche come "Tipo Lusso") che va ad aggiungersi alla 103 D: il nuovo modello si distingue dalla versione base per il motore più potente ma anche per un equipaggiamento più ricco, per allestimenti interni più curati, per una diversa mascherina anteriore, per la verniciatura bicolore e per l'aggiunta di profili e fregi cromati quali le "rondinelle" sulle codine. Nel 1959-60 la gamma e' pertanto composta dalle versioni base (103 D),dalla versione Lusso (103 H) e dalla Familiare.

File:1100 special 62.jpgNell'autunno 1960 la gamma delle 103 fu rivoluzionata: la versione "base" fu denominata "Export" ed eredita la carrozzeria della precedente 103 H (la cosiddetta berlina Lusso) anche se semplificata, mentre la versione di maggior pregio, cui venne assegnata la denominazione Special, adotta il corpo vettura della 1200 Granluce reso più piacevole dall'eliminazione di numerosi orpelli cromati e l'adozione delle porte anteriori controvento. Entrambe montano il motore da 48/50 HP (55 HP misurati col metodo S.A.E.) che consente  di superare i 130 km orari di velocità massima. Anche la Familiare beneficiò di qualche piccola modifica e adottò il medesimo motore delle berline. Da segnalare che alla fine del 1961 la versione Special riceve qualche piccola modifica, la più evidente delle quali alle fiancate, dalle quali furono eliminate le nervature che avevano caratterizzato tutte le 103 precedenti. Una Special Rossa e' la vettura della famiglia protagonista, nella fiction RAI Raccontami

Nel 1962 la versione unificata motorizzata 1200 perde la denominazione 103 del progetto e assume la sigla D rimpiazzata nel 1966 dalla R versione che mandera' in pensione questo modello di classe media della Fiat. [TOP]

La Fiat 600 venne presentata nel 1955 a Ginevra. (vedi video) E' la vettura simbolo della motorizzazione di massa dell'Italia negli anni del boom. Fu Dante Giacosa a realizzarne il progetto, con il motore posteriore, 633 cc di cilindrata, con una potenza di 21 cavalli. La velocità massima raggiungibile era di 95 km/h. Successivamente nel 1960, viene presentata la versione D con 767 cc. con migliorie anche alla carrozzeria.

Nel 1956 Fiat precorse tutti tempi con la presentazione della prima MPV (Multy Purpose Vehicle) della storia dell'automobile. La 600 Multipla era la versione, come diremo ora, MONOVOLUME. Pur con le stesse dimensioni di massima era  più capiente, ideale per il trasporto di merci con tre file di sedili , potevano anche trasportare abbastanza comodamente ben 6 persone; pertanto i taxi di quegli anni  erano quasi tutti delle Multiple.

La 600 D nel '64 cambia il verso della apertura delle porte (le altre controvento venivano definite Killer dagli inglesi) e a berlina rimarra' in listino fino al 1969 dopo una onorata carriera un quasi tutte le famiglie italiane con numerevoli versioni (famosa e' l'ultima serie Fanaloni) e derivate.

La Abarth in seguito realizzò un modello di 600 con 1.000 cc di cilindrata, muovendo i primi passi nella sua carriera di officina di elaborazione dei modelli di auto.

Alfa Romeo Giulietta (1954-1965) - Video 100 anni Alfa - Fu lo storico carrozziere Nuccio Bertone a disegnare la Alfa Romeo Giulietta, nel 1954. La Alfa Romeo Giulietta nacque condensando in sè tutte le tecnologie avanzate e studiate dalla casa di Arese. Doveva essere un'auto di nicchia, nella sua versione a due posti denominata Sprint. Difatti, la Alfa Romeo commissionò la realizzazione soltanto di 1.000 esemplari. Invece, nei giorni della presentazione ufficiale al Salone dell'auto di Torino, gli ordinativi furono oltre 700, coprendo, di fatto, l'intera produzione prevista.Grazie a questo successo, la Alfa Romeo divenne casa mitica, amata ed adorata dagli automobisti di tutto il mondo. La Bertone iniziò il suo periodo di massimo splendore, trasformandosi da carrozziere a costruttore. La Giulietta, con il suo motore bialbero realizzato il lega leggera, le sospensioni mutuate dalle versioni sportive in grado di fornire tenuta di strada estrema, e la sua linea sportiva da favola per quegli anni, in poche parole, la Alfa Giulietta fu un grande successo. Tra il 1954 ed il 1965 fu venduta in 40.000 esemplari, sia nella versione 1.300 cc che in quella 1.600 cc (la Giulietta Sprint). La Giulietta berlina venne presentata nel 1955, sempre al Salone dell'auto di Torino. Le sue caratteristiche principali erano: motore 1.290 cc, 53 cavalli di potenza in grado di raggiungere la ragguardevole velocità massima di 140 km/h. Le tre versioni della Giulietta, la Sprint, la Spider e la berlina, rappresentavano il massimo grado di prestazioni, fascino e stile dell'epoca, sbaragliando la concorrenza. Fu Pininfarina a realizzare la Giulietta Spider, mentre nel 1959 fu la volta della Sprint Speciale sempre realizzata da Bertone, e la SZ, realizzata da Zagato. La Giulietta SS, realizzata sul pianale della spider, con un motore da 1290 cc, era in grado di sviluppare una potenza di 100 cavalli e raggiungere la velocità massima di 200 km/h!. La Giulietta uscì di produzione nel 1965.[TOP]

File:1100 TV spider 1955.jpgLa Fiat produceva già dal 1955 versioni spider delle berline 1100/103 prima e 1200 Granluce poi. Al salone di Ginevra del marzo 1955 venne lanciata la 1100/103 TV (Turismo Veloce) Trasformabile: disegnata dal Reparto Carrozzerie Speciali della Fiat, una piccola spyder a 2 posti e meccanica della 1100/103 TV berlina.

File:Fiat 1200 GRL'60-61.JPGDella 1100/103 berlina venne prodotta una versione più lussuosa e potente con cilindrata maggiorata, la Fiat 1200 Granluce. Nel 1957 la base meccanica di quest'ultima (motore di 1,2 litri da 55cv) venne installato nel corpo vettura, leggermente ritoccato della 1100/103 E TV Trasformabile, dando vita alla 1200 Trasformabile.

File:Fiat 1500 spider 1959.JPG La 1200 Trasformabile, la cui linea era invecchiata molto in fretta, venne rimpiazzata nel 1959 dalla Fiat 1200 Cabriolet disegnata da Pininfarina. Nonostante il nome ufficiale fosse 1200 Cabriolet, la nuova vettura era una vera spyder a 2 posti. Nello stesso anno viene affiancata una nuova versione con motore 1500 (1500 Cabriolet - motore bialbero Osca di 1491cc).

La 1200 e la 1500 erano praticamente identiche e si distinguevano unicamente per la griglia anteriore diversa e per la presa d'aria sul cofano motore leggermente più larga per la versione 1500. Inoltre la 1500 montava gomme con fascia bianca di serie.

A pochi mesi dal lancio (Novembre 59) la versione da 1500cc adottò freni a disco all'anteriore e dal luglio 1961 fu cambiata la denominazione commerciale in Fiat 1500 S Cabriolet. Infine dall'estate 62 la 1500 S divenne 1600 S grazie ad un aumento di 2mm dell'alesaggio da cui ne conseguì un incremento della potenza che passò da 90 a ben 100 CV. Esteticamente l'unica modifica riguardò la presa d'aria sul cofano motore che divenne più stretta e spostata interamente nella metà sinistra del cofano stesso. Successivamente (1963) vengono apportate modifiche estetiche nel frontale (nuova mascherina, diversi fari) e negli interni e sparisce dal listino la versione 1200.

In corrispondenza del lancio della Fiat 1500 Berlina la cabriolet ne adottò il motore di 1481cc da 72cv, diventando 1500 Cabriolet. Accanto alla nuova 1500 era sempre disponibile la più potente 1600 S mossa da una versione di cilindrata maggiorata a 1568cc (100cv) del motore Osca dei fratelli Maserati. Le 1600 S erano riconoscibili per i fari supplementari.Nel 1966 tutte le vetture in listino vennero rimpiazzate dalle versioni Sport e Sport Spider della Fiat 124.

File:Innocenti 950 spider - interno 2.JPGInnocenti 950 Spider L'Innocenti, azienda divenuta famosa per la produzione della Lambretta, iniziò la sua produzione di automobili con il modello 950. Riuscì ad ottenere dalla britannica Austin la licenza per produrre in Italia la A40, così come dalla British Motor per produrre la Mini. Nel frattempo però iniziò a progettare la Spider 950, con la stessa meccanica della Sprite, ma con un disegno originale, realizzato dalla Ghia. La Innocenti 950 venne presentata nel 1960 a Torino. La Innocenti 950 Spider era una vettura dai costi contenuti, venduta a poco più di un milione di lire, con un disegno classico, a trazione posteriore. Il motore era piccolo, inizialmente aveva solo 43 cavalli con una velocità massima raggiungibile di 140 km/h. In seguito la potenza venne maggiorata ed anche la cilindrata, divenendo 1.098 cc e migliorando così le prestazioni. La formula studiata per questa spider dalle dimensioni contenute piacque molto alla Fiat, che presto lanciò la 850 Spider, che ottenne un grande successo di vendite. La produzione della Innocenti 950 cessò nel 1969.

Innocenti Mini La Mini Minor, prodotta dalla British Motor Corporation a partire dal 1959, fu subito un successo travolgente. Purtroppo però in italia la Mini era penalizzata dagli eccessivi costi di sdoganamento. Fu così che la Innoventi, dal 1965, dopo aver ottenuto la licenza per produrne una versione italiana, ne iniziò la produzione presso i propri stabilimenti. I prezzi erano accessibili e il successo fu enorme. Le Mini italiane si distinguevano da quelle inglesi per alcuni particolari quali una maggior cura nelle rifiniture, una calandra differente e ad altro ancora.

File:Morris Mini interior 1959.jpgLa primi Mini italiana fu la Mini Minor 850, mentre nel 1966 arrivò anche la Mini Cooper 1000. Successivamente, arrivò la versione con gli inseriti laterali in legno, la Mini t. Già nel 1968 le Mini vendute in Italia erano oltre 100.000. La nuova versione vide alcune modifiche estetiche. Nel 1970 fu la volta della terza serie, che recepì alcuni cambiamenti attuati dalla Mini originale inglese. La Mini 1001 e la Mini 1000 restano in produzione dal 1972, per poi essere affiancate anche dalle Mini 1300. Nel 1973 venne presentata la Mini Export, una versione destinata a tutto il mercato europeo, Inghilterra esclusa, dove restava la versione originale della BMC. Soltanto nel 1975 la Mini italiana cessò la sua produzione.  [TOP]


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Vint-p-age - Oggetti smarriti (guarda il video)

La scatola dei ricordi  In questa pagina proveremo a restituirvi il gusto di un’epoca. Un’epoca che ha il sapore e la grana della pellicola bianco e nero. Vi faremo viaggiare nel passato.  Pochissimi infatti saranno i cenni su cosa andrete a scoprire; vogliamo lasciare al "navigatore" tutta la capacita' di spaziare con la mente nella scatota dei ricordi.

la Fiat 500, definita la vettura che, anche se piccola, ti rendeva grande, la coca-cola sbarcata in Europa dopo il grande boom avuto in America,

La vespa 50 Special lanciata sul mercato con uno spot "frizzante", in cui il testimonial d'eccezione era il giovanissimo Gianni Morandi, e soprattutto l' attualissimo Carosello in onda sul canale RAI. Carosello primi anni '60 meta' anni 70

Dici Graziella e la mente vola veloce ai ruggenti anni ’60, quando la mitica, l’unica ed originale bicicletta pieghevole italiana, disegnata da Rinaldo Donzelli, veniva pubblicizzata come “la Rolls Royce di Brigitte Bardot“. Vero e proprio prezioso gioiello per collezionisti e amanti del vintage di tutto il mondo.


Specchio di una generazione pronta a ribellarsi a tutto cio' che la opprimeva, i mitici anni 60 sono ancora oggi un riferimento per la moda contemporanea: segnati dalla minigonna di Mary Quant, dalla Beatlesmania, dagli stivali in vernice alti fin sopra il ginocchio, dalla Swinging London di Carnaby Street  e dalle modelle filiformi.

Il 15 febbraio 1965 nasce il Piper a Roma, locale simbolo di un passaggio d'epoca, un punto di aggregazione, un brand particolarmente riuscito che associava tutto quello che poteva significare giovane, nuovo e divertente. Il Piper è un locale vastissimo nel quale si danno appuntamento scatenati giovani beat ,detti i "piperini", che ballano lo shake che significa scossa. Le ragazze erano adatte al Piper solo se indossavano la minigonna. Quegli anni hanno segnato un vero e proprio cambiamento su tutti i fronti. E' il decennio delle innovazioni e del mito America che importano in Italia moltissimi nuovi oggetti e svaghi. Abbiamo deciso di evidenziare solo alcune, le più note, novità che hanno marcato questi anni tanto da diventare dei veri e propri must dei 60’s:



"La  dolce vita" è un film del 1960 diretto da Federico Fellini, vincitore della Palma d'oro al 13° festival di Cannes. E' sicuramente uno dei film più famosi della storia del cinema e viene solitamente indicato come il punto di passaggio dai primi film neorealisti di Fellini ai film artistici successivi. I 183 minuti di pellicola narrano una storia divisa in sette episodi in cui il protagonista è Marcello Rubini (Marcello Mastroianni), un giornalista che vive nella capitale Romana a cavallo tra gli anni 50 e 60. La maggior parte del film è girato in Via Veneto, la celebre via della Roma "per bene", strada nota per i suoi nightclubs, cafès sul ciglio della strada frequentati da personaggi noti.





I Video di La storia Siamo noi & Correva l'anno.

Italiani ed il suprmercato

In Viaggio negli anni 60

Anni Sessanta - L'Italia della 500

Chiuso per Ferie: Vacanze in Italia

La 500 un mito tutto italiano

Anni 60 la mia adolescenzaparte 2 - parte 3 - parte 4

Dalla ricostruzione al Made in Italy

Poveri ma belli

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La nascita della 500

Una per tutti (i video)

Nasce una utilitaria

Al volante

Il traffico a Roma 1961 (guarda i video 1 - 2 - 3)

La moda italiana   e i sarti per vetture

I divertimenti degli italiani

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Le poi c'e' anche Lei....... la Vespa

Tutte le Vespa


I Racconti della Mitica La valigia dei ricordi....appunti di viaggio.

In questa pagina verranno pubblicate le vostre storie e  i ricordi che vorrete condividere con noi.

Scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Le storie piu curiose e interessanti meriteranno uno spazio particolare. Le foto "d'epoca" che ci invierete potranno arricchire il vostro racconto. Buon viaggio nel passato a tutti!

Bari - Pechino in 100 giorni (guarda il video)

L'Italia nel 2017 ha emesso una moneta da 5 euro commemorativa dedicata al 60° anniversario della Fiat 500