"...........Allora, le cose stanno così: quando usci nel luglio 57 con un prezzo abbastanza alto la 500 era povera di particolari, cromature, difatto il sedile posteriore era una panchetta durissima, il tetto basso faceva stare costretti, il motore era di soli 479cc...il tutto perchè in fiat avevano paura di metterla in concorrenza con l'auto economica per la famiglia, la 600, entrata in produzione nel 55....

Ovviamente , nei primi mesi fu un flop....la gente andava dal concessionario, sognava un'autina simpatica e pratica con cui accantonare scooter e motoleggere...poi gli dicevano il prezzo. E il sogno spariva. meglio risparmiare un altro po' e prendersi il 600, pur coi suoi problemi di raffreddamento al 4 cilindri....
Al progettista Ing. Dante Giacosa venne l'esaurimento nervoso. Per cui dal novembre le 500 furono differenziate , nell'allestimento e nel prezzo, le versioni E (economica) e Normale, con coppe ai cerchi, profili cromati, alzacristalli ed altri particolari meno "poveri". Ma il motore restava pietosamente asfittico...robustissimo, ma moscio. All'epoca era normale che le aziende collaborassero (le cosiddette sinergie) , quindi anche Fiat e Guzzi lavoravano assieme. In un'epoca in cui la moto doveva cambiar pelle (da mezzo di famiglia a mezzo da diporto) L'ing. Carcano, colse l'occasione per tirar fuori la Guzzi dalle pastoie, (inutile ricordare che il 57 fu l'anno infausto dell'addio alle corse), e tirò fuori un progettino niente male di bicilindrico a V 90°, raffreddamento ad aria forzata, cilindrata intorno a 500cc e lo accoppiò ad un cambio/semiassi della 500. Guzzi propose la cosa alla Fiat (che pensava giusto di fare una versione sportiva per rilanciare la berlinetta). Dalla Fiat vennero fornite due scocche. Le auto in prova sorpresero per prestazioni, robustezza (i semiassi però dovettero essere rinforzati, pecca del cinquino in buona parte della sua produzione...). Tuttavia, nonostante i buoni apprezzamenti della Fiat, esposti in una lettera di encomio, non se ne fece nulla...
Infatti, i costi di industrializzazione , i consumi, le vibrazioni sulla scocca "portante", e sopratutto il rumore, rendevano problematica la realizzazione della produzione. Fiat, altrettanto abituata ad essere oculata nei suoi investimenti, temeva sopratutto che cambiare il motore avrebbe dato un segnale di sfiducia nel "parallelo" progettato da Giacosa (di suo, progetto geniale nella soluzione delle vibrazioni)...................."

http://www.fiat500fansclub.com/images/pdf/guzzi.pdf

 

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 22 Dicembre 2012 13:46 )