Indice
Le versioni
Luglio 1957 - Fiat Nuova 500
Novembre 1957 - Normale / Economica
Dicembre 1957 - America
1957 - Autobianchi Bianchina Trasformabile
Giugno 1958 - 500 Sport
Marzo 1959 - Tetto Apribile / Trasformabile
Le Fuoriserie
1960 - 500 Giardiniera
Ottobre 1960 - 500 D
Le Abarth
Le Giannini
Marzo 1965 - 500 F
Agosto 1968 - Fiat 500 L
Ottobre 1972 - 500 R
Le eredi
4 luglio 2007 - La 500 del Terzo Millennio
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Era il 1967 quando gli studi fatti per il progetto 110 (500), portano sempre ad una sola conclusione: che qualsiasi soluzione nuova non offrirebbe vantaggi tali da giustificare variazioni all’attuale vettura e che converrebbe perciò mantenerla così come è, portando solo miglioramenti di dettaglio sia alla carrozze­ria che alla meccanica cercando, possibilmente, di ridurne il costo di produzione. In una nota dell'ingegner Giacosa alla direzione si evidenziava infatti la necessita' sino da subito di presentare proposte di ritocchi, soprattutto alla carrozzeria e dedicare un certo lavoro sperimentale per affina­menti alla meccanica. (Gia' si pensa al modello che dovra' sostituirla! Ma ci vogliono altri 5 anni prima che venga presentata la 126). Nella foto a lato uno studio di 126  (1968).

Nel frattempo, dall’estate del 1968, si affianca alla gia’ affermata 500 F , la versione L “lusso” che  presenta diversi ritocchi estetici e ne acquisisce l'intera  meccanica. Fatta allestire al Centro stile e proposta all'amministra­tore delegato e direttore generale, ingegner Bono, l’operazione di restyling riesce con successo e il risultato e’ di un interno piu’ curato e accogliente. Esternamente vengono aggiunti profili cromati e gli utili tubolari ai paraurti. Entra sulla scena del mercato italiano ad un prezzo superiore di 50mila lire rispetto alla F e cioe' a lire 525.000. A completare la gamma c'e' ancora la Giardiniera a 575.000 lire.

Data la stessa linea di montaggio, alcune modifiche apportate alla versione Lusso vengono estese anche alla F. Questo e’ avvalorato dal fatto che non c’e’ una distinsione nei numeri di serie delle due versioni; solo la targhetta identificativa in alluminio situata nel cofano anteriore porta la sigla F/L.Targhetta d'identificazione

Distinte in  n°3 serie: - numeri di telaio

queste le principali innovazioni apportate.

1) dal 08/1968 al 02/1970

2) dal 02/1970 al 11/1970

3) dal 11/1970 al 11/1972

Nuovo logo FIAT su sfondo rosso e bordo cromato sul frontale, il clacson viene spostato in prossimita’ della tiranteria dello sterzo e quindi  all’esterno.

Paraurti anteriore e posteriore "a tubi", targa anteriore spostata nella parte bassa del paraurti (la L è l'unica serie ad avere la targa in quella posizione altrimenti sarebbe stata coperta dal paraurti).
Aggiunta di profili cromati alla cornice del parabrezza anteriore, lunotto e sui gocciolatoi.

Nuovi attacchi e braccetti racchette tergicristallo.

Nuove coppe ruota con "nervatura a spigolo", e profilo sottoporta in acciaio cromato, portaluce targa cromato in posizione bassa, dal ‘70 spostato in alto,  nuova scritta "a rombi" FIAT 500 L.

Interni ed allestimenti: Telaio tettino di colore nero, alette parasole imbottite nere. Staffa restrovisore interno rivestita in plastica. Nuovo cruscotto con plancia rivestita in plastica nera, strumento simile Fiat 850 (con scala a 130 km/h), indicatore livello benzina che richiede un diverso complessivo galleggiante nel serbatoio, nuovo portacenere più squadrato, volante nero a due razze al centro del quale il pulsante clacson con nuovo logo Fiat su sfondo rosso, interruttori più ravvicinati e posizionati piu' in basso, tasca portacarte in plastica con bordo in gomma alla base della plancia.Plancia 500 L

L'interno si fa apprezzare per il migliorato confort dovuto al nuovo rivestimento del pianale in moquette boucle' e non più in gomma, per una maggiore imbottitura dei sedili, con finte cuciture verticali "texture" (sono impressionate a caldo), e la presenza sui sedili anteriori di schienale reclinabile di serie.  Lo schienale posteriore e sempre abbattibile.

Pannelli delle portiere anteriori in "vinilpelle" con finte cuciture verticali (come dei sedili), pannelli posteriori con medesimo disegno ma di materiale plastico rigido.

Nuove maniglie alzavetro in metallo cromato (nella 1ª e 2ª serie) dalla 3ªserie in plastica nera. Piu' comodi da azionare i comandi apriporta porte che vengono posizionati piu' in basso rispetto alla F, con ghiera cromata ma solo nella 1ªserie.

Abolizione delle maniglie tiraporta "sostituite" da tasche nere nella parte inferiore delle porte e aggiunta di portaoggetti sul tunnel centrale (nella 2ª serie cambia leggermente disegno). Pomo della leva del cambio sferico gia’ dalla 2ª serie.

Altre caratteristiche che la completano: Stesso motore della F con carburatore Weber 26 IMB 4 ( fino 10/68 ) e 26 IMB 10 con dispositivo ad azione graduale di avviamento.

Con l'introduzione dei "tubi" paraurti aumento della lunghezza da 2970 mm. a 3025 mm.

Di serie pneumatici 125x12" SR a "carcassa radiale" e non più con gomme a "4 teli" (tessili) in grado di migliorare significamente la tenuta di strada e la frenata.

Nuovo impianto elettrico con bobina sulla destra (come la F '68 in poi), vaschetta liquido freni girata di 90° con parte finale obliqua.

Dal 1970: a richiesta bloccasterzo con accensione quadro incorporata (e conseguente tappo cromato al posto del blocchetto chiave al centro del cruscotto).

Dal 1971 la 500 L venne anche prodotta dalla Autobianchi (n° telaio iniziano con il "6") e dalla Sicilfiat (n° telaio iniziano con il "5")

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