Indice
Le versioni
Luglio 1957 - Fiat Nuova 500
Novembre 1957 - Normale / Economica
Dicembre 1957 - America
1957 - Autobianchi Bianchina Trasformabile
Giugno 1958 - 500 Sport
Marzo 1959 - Tetto Apribile / Trasformabile
Le Fuoriserie
1960 - 500 Giardiniera
Ottobre 1960 - 500 D
Le Abarth
Le Giannini
Marzo 1965 - 500 F
Agosto 1968 - Fiat 500 L
Ottobre 1972 - 500 R
Le eredi
4 luglio 2007 - La 500 del Terzo Millennio
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Quella con la banda rossa.

Per rimediare al modesto successo iniziale della nuova vettura, nella primavera del 1958 la casa torinese realizza, con lievi varianti alle modifiche suggerite da Carlo Abarth, la versione sportiva. La 500 Sport viene commercializzata ad un prezzo non certo a buon mercato per l'epoca, a 560.000 lire.

Pubblicita' dell'epocaLa vettura è subito vittoriosa in molte gare, tra cui la famosa 12 ore di Hockenheim del 1958 dove si classifica ai primi quattro posti nella categoria fino a 500 cm³, e accresce l'interesse del pubblico verso l'intera gamma come sperato dall'azienda.

La nuova versione, con temperamento vagamente sportivo, e’ disponibile, dal 1960, in due varianti la Berlina e la Tetto Apribile (la seconda a 495.000 lire).

L'unica differenza tra le due e’ la presenza, appunto sullaT.a. di un tettuccio in tela, mentre la Berlina offre un tetto interamente in lamiera irrobustito da tre nervature centrali. La forma del lunotto ha un taglio piu' stondato e leggermente meno ampio sulla T.a.

Come si riesce a vedere dalle foto, la struttura del tetto delle due versioni si differenzia totalmente. Sulla T.a. la parte fissa in metallo e' applicata alla struttura portante del padiglione facendo recuperare anche qualche centimetro in abitabilita'. (dal 1959 e' infatti in listino la T.a. Normale da cui evidentemente deriva questa versione).  Nella Berlina invece il tetto e' parte integrante della struttura stessa.

Quando entra in produzione la Sport T.a. e' gia' in vigore il nuovo cds, quindi questa versione adotta da subito la nuova fanaleria.

La 500 Sport e' caratterizzata da una vistosa banda colorata di rosso (115) che percorre l’intera fiancata, con assenza di molure; il colore della carrozzeria e' beige chiaro (234). All’inizio pure i cerchi ruota sono verniciati dello stesso rosso, in seguito (1959) viene anche commercializzata senza questi segni distintivi e con carrozzeria verniciata in avorio (214). Contemporaneamente fu modificata la colorazione dei cerchi che da rossi divennero di colore grigio (690), sempre dotati di  coppe cromate.

Interni ed allestimenti: L'interno riprende i canoni della normale, con la medesima disposizione di spie e comandi sulla plancia porta strumenti ma il limite della scala del tachimetro sale a 120 km/h, con i limiti di velocita' rossi a 30, 50 e 75 km/h, grazie al rapporto al ponte più lungo. Dietro non c'e' posto per i passeggeri ma su una "sport "va bene cosi'.

La foto mostra la plancia di uno degli ultimi esemplari riconscibile la presenza della spia proiettori abbaglianti sul lato sinistro del cruscotto introdotta a fine anno 1959.

I sedili anteriori hanno la possibilita' di regolare l'inclinazione dello schienale in due posizioni.

 

Meccanica: La vera differenza tra questa versione Sport e la Normale e’ nel motore. Le Sport sono dotate del motore siglato 110.004, con la cilindrata di 499.5 cc, con albero a camme in acciaio con diagramma della distribuzione modificato (25-51-64-12), diametro maggiorato delle valvole con molle di richiamo modificate. La testata adotta condotti lucidati ed una differente camera di scoppio, il rapporto di compressione passa da 7 a 8.6 grazie anche al diverso profilo del cielo dei pistoni, il carburatore e’ un Weber 26IMB2, la potenza sale così a 21,5 CV a 4700 g/m. L'incremento della coppia sale fino 3,5 kgm a 3500 g/m. Puleggia comando ventilatore aumentata di diametro (meno giri, meno potenza assorbita). Il medesimo propulsore equipaggera' le Autobianchi Bianchina "Special" e Cabriolet, fino al 1969.

La velocità massima della 500 Sport, anche grazie al rapporto finale di riduzione 8/39, e’ di oltre 105km/h.

Nel mese di novembre del '59, con la futura l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, vennero applicate le modifiche a tutta la fanaleria, aggiungendo al frontale, al posto delle griglie, le luci di posizione.

La Sport rimane in produzione fino ad alcuni mesi dopo l'entrata in listino della versione D. Il numero di esemplari prodotti e' sconosciuto, non avendo il numero di serie distinto ma in seguenza con le altre versioni sul mercato.

Parallelamente i migliori  elaboratori e preparatori sportivi, tra cui Carlo Abarth, danno vita a ingegnose trasformazioni invogliando piloti dilettanti a cimentarsi in gare su circuito. Tra questi, sotto lo pseudonimo "Nerone" c'e' anche il futuro Presidente della Fiat e della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. [TOP]